LA LOCANDIERA
 
Nella locanda di Mirandolina alloggiano il Marchese di Forlipopoli ed il Conte d’Albafiorita; entrambi si prodigano nel corteggiare la bella Locandiera, l’uno fingendo una ricchezza che non ha e l’altro  attribuendosi una nobiltà comprata. Anche il fedele servitore Fabrizio ambisce al cuore di Mirandolina la quale però non concede nulla a nessuno dei tre spasimanti, avendo cura di coltivarne abilmente le speranze per trarne il massimo vantaggio.
 
Giunge alla Locanda il Cavaliere di Ripafratta, che si dichiara immediatamente acerrimo nemico delle donne “…..ho sempre creduto che sia la donna per l’uomo un infermità insopportabile… Moglie a me! Piuttosto una febbre quartana” , e non tarda a dimostrare il suo disprezzo trattando duramente Mirandolina sotto lo sguardo esterrefatto del Conte e del Marchese.
 
L’arguta locandiera ferita nel suo orgoglio decide di dare una bella lezione al Cavaliere “… voglio usar tutta l’arte per vincere, abbattere e conquassare quei cuori barbari e duri che son nemici di noi, che siamo la miglior cosa che abbia prodotto al mondo a bella madre natura".
 
Commedia brillante, dinamica e divertente, LA LOCANDIERA può apparire un manifesto che afferma la supremazia della donna in amore. Ma se da principio ad accattivarsi i favori dello spettatore, è questo abile gioco di fascinazione e di seduzione messo in atto da Mirandolina, in seguito il suo incrudelirsi segna un chiaro cambio di empatia, ed è il tartassato, sconfitto Cavaliere quello nel quale il pubblico arriva a riconoscersi.
 
Non è ben chiara la morale che Goldoni abbia voluto suggerire con questa commedia, che la leggenda vuole ispirata a vicende personali: a noi piace pensare che il senso ultimo sia che con i sentimenti non si scherza, che tra uomo e donna è necessario un certo equilibrio, che non ci deve essere dominanza ma dialogo, che sono ugualmente destinate a fallire le massime estreme quanto l’arma della falsità. Acuto e attento osservatore dell’animo umano, Goldoni lo mette in scena nelle sue molteplici sfaccettature attraverso i gustosi personaggi che getta in questo delizioso “girotondo” amoroso, e nel divertente, agrodolce “duello” tra Mirandolina e il Cavaliere di Ripafratta fa rivivere l’ eterna, immutabile contesa tra uomo e donna.
 
Una delle migliori e più amate commedie di Goldoni messa in scena nel rispetto della tradizione, ma con brio e gusto contemporanei, ad esaltarne gli aspetti comici, la musicalità del testo, la ritmica incalzante.
 
Cast: Federica Santinello (Mirandolina), Samuele Giovagnini (Cavaliere di Ripafratta), Mirko Segalina (Marchese di Forlipopoli), Davide Dolores (Conte d'Albafiorita), Luca Rodella (Fabrizio), Mickela Vettori (Ortensia), Cristiana Capocasa (Dejanira)
 
 
di Carlo Goldoni